Televisione

Spot con bambini: quando funzionano, quando no

06.06.10 | Permalink | Inserisci un commento

Questa sera ho visto uno spot della Fiat che usa un bambino di pochi mesi.

Questa pubblicità me ne ha ricordato un’altra, quella della Chicco.

Due spot a confronto. Quello della Chicco funziona, quello Fiat no. Perché? Ecco alcuni punti:

- Nello spot Chicco parla il bambino con una voce adulta ma adatta a lui, in quello Fiat parla il padre con voce profonda e poco adatta a ricreare l’atmosfera adatta.
- Chicco: immagini varie, allegre, piene di luoghi comuni che, però, funzionano “sempre”. Fiat sempre la stessa, noiosa, immagine.
- Chicco punta al cuore. Fiat al “piano industriale”.
- Fiat inizia la vendita da subito. Chicco prima crea l’atmosfera. Poi basta lo slogan per finire la pubblicità.
- Chicco punta a sentimenti che tutti condividiamo. Fiat a un senso di patriottismo che, basta leggere i giornali per capire che è solo pia illusione.

In altre parole, Chicco in 30 seconda fa quello che Fiat in 60 non riesce a fare: dare emozioni e colpire al cuore.

Tag: ,

Attualità, Musica

Sai cos’è il Consorzio Fonografici?

04.02.10 | Permalink | 7 Commenti

Io non lo sapevo fino a ieri mattina. Ascoltando un programma radio infatti, sono venuto a conoscenza dell’ennesima stranezza italiana.

La SIAE più o meno sappiamo tutti cos’è, come sappiamo le diverse polemiche che ha destato nel corso degli anni. Sappiamo anche che chi ha un esercizio pubblico, è tenuto a pagare alla SIAE una tassa per la diffusione di materiale audio / video nel proprio locale. Questo, per corrispondere i diritti all’autore e all’editore del brano.

Tornando invece al Consorzio Fonografici (o SCF), anche questo pretenderebbe il pagamento di una tassa da parte dei pubblici esercizi, anche questo facendo riferimento alla stessa legge che autorizza la SIAE a farlo, dato che, sarebbe questa la funzione del Consorzio, tutela i diritti relativi all’incisione su supporto della musica, che sono da corrispondere al produttore della registrazione e all’artista.

Sono sempre più svariate le denunce di persone che si vedono piombare, in un primo momento, i funzionari del Consorzio nel loro esercizio e, successivamente, lettere da parte dei loro legali, pretendendo il pagamento di questo nuovo balzello.

E se è già difficile chiarire il perchè della tassa della SIAE, ad esempio sulle chiavette usb, figurarsi il perchè della tassa che pretende la SCF. Alcuni legali di una Confesercenti locale hanno approfondito il discorso e hanno concluso che:

- il commerciante che non utilizza musica non è tenuto a pagare;
- il commerciante che utilizza musica a scopo non di lucro ma solo come sottofondo d’ambiente non è tenuto a pagare, in quanto non esiste alcun accordo con le associazioni di categoria e si è in assenza di uno specifico regolamento ministeriale;
- solo il commerciante che utilizza musica a scopo di lucro deve pagare, solo nell’eventualità che il materiale diffuso via etere riguardi i loro consorziati;

    Inoltre, ci sono varie sentenze che fanno trasparire l’ambiguità dell’intero sistema del diritto d’autore in Italia.

    A quando la tassa a favore del personale che ha provveduto a fare le pulizie nelle sale d’incisione?

    Photo Credit: Javier Kohen

    Tag: , ,

    Cucina

    Gordon Ramsay sbarca su Twitter… dopo l’abilitazione

    28.01.10 | Permalink | 1 Commento

    Gordon Ramsay è uno dei più grandi chef al mondo. Ricco, famoso, irascibile, proprietario di ristoranti in tutto il mondo e protagonista di svariati show televisivi, tra cui il noto reality Hell’s Kitchen andato in onda su Sky, non è sembrato finora molto attivo sui vari social network.

    E’ notizia di qualche giorno fa, che il grande chef ha deciso di approdare su internet. Però da pignolo e meticoloso qual’è, prima di farlo ha deciso di frequentare un non ben precisato “corso su Twitter” per non dimostrarsi sprovveduto.

    Inoltre, come ha dichiarato esplicitamente, il suo account non sarà gestito da una agenzia di PR, ma da lui in persona.

    Certo che la notizia di Ramsay su Twitter farà felice migliaia di fan… e caro Gordon, non era abbastanza un buon tutorial su internet per iniziare?

    E mentre finisco di scrivere questo post, segno nella mia to-do list un pranzo o una cena in uno dei suoi ristoranti. Magari a Londra, oppure nella più vicina Toscana. Chissà.

    Photo Credit

    Tag: , ,

    Attualità

    Elezioni in Cile: una Vittoria a prescindere

    18.01.10 | Permalink | 8 Commenti

    Ieri sera si sono concluse le elezioni in Cile. Dopo vent’anni di governo della Concertación (sinistra) il testimone passa alla Coalición (destra). La competizione vede quindi il candidato di sinistra, Eduardo Frei, perdere di misura contro l’imprenditore Sebastian Piñera.

    Ci sarebbero da fare molte riflessioni, anche politiche, che però potrebbero poco interessare ai lettori Italiani. Mi soffermo, piuttosto, su alcuni punti e in particolare con dei paragoni tra queste elezioni e alcune che abbiamo visto in Italia.

    1. Campagna politica

    Ho seguito alcuni aspetti della campagna elettorale in Cile e mi sono reso conto che a livello comunicativo sono avanti rispetto all’Italia. Si pecca ancora di qualche ingenuità (e ci sta, data la giovane Democrazia), ma alcuni video sono davvero delle chicche di comunicazione.

    Ecco un video della campagna di Frei, in cui si ironizza sui denari del neo-eletto Piñera. E’ in spagnolo, ma secondo me è di facile comprensione (“Tatan” è il soprannome di Piñera):

    2. Social Network

    Tutti i social network sono stati usati e in maniera massiva. Su YouTube potete trovare tutti i video ufficiali della campagna elettorale di Frei e Piñera e su Twitter l’elezione è stata seguita in tempo reale da centinaia di Cileni in tutto il mondo con i tag #e10 e #chilevota.

    3. Toni

    Come in ogni campagna i toni sono stati spesso duri, mai però hanno passato un certo livello di tolleranza che invece, qui in Italia, si è largamente superato. Alla fine delle elezioni, non solo una telefonata di cortesia tra sconfitto e vincitore, ma una visita in piena regola al suo quartier generale. Inoltre, una chiamata in diretta tv della Presidente (di sinistra) Michelle Bachelet, concordando una visita a casa dello stesso Piñera già per questa mattina, per fare colazione insieme. Non so quanto questo sia proponibile nel nostro Paese.

    4. Ombre del Passato

    Avere scelto un Presidente di destra può stare a significare, finalmente, che dopo anni in cui l’ombra di Pinochet e della dittatura ha continuato ad aleggiare, il Cile è pronto davvero a voltare pagina, ad essere davvero unito e a schierare programmi, idee, senza alcuna ideologia di sorta.

    5. Efficienza

    E’ vero, il Cile è un Paese dalla popolazione esigua rispetto all’Italia. Eppure, con un conteggio fatto a mano, i seggi hanno aperto alle 7 del mattino, alle 16 hanno iniziato a chiuderli. I voti sono stati scrutinati in diretta tv (con tanto di esibizione, voto per voto, da parte dei presidenti di seggio). Alle 18 c’erano già dati ufficiali. Alle 20 erano già stati fatti discorsi di sconfitta e di vittoria da parte di entrambi i candidati. Buona la percentuali di votanti, con 30° di temperatura e le macchine pronte, subito dopo il voto, per partire in vacanza al mare. Un esempio per ogni Democrazia.

    Tuttora restano dei capitoli, anche importanti, da risolvere, come il voto per i residenti all’estero oppure la risoluzione dell’evidente conflitto d’interessi del nuovo Presidente.

    Resta il fatto che ieri, in Cile, c’è stata una vera festa di Democrazia.

    E hanno vinto tutti.

    Photo Credit: Diegosaurius Rex

    Tag: , , ,

    Di tutto un po'

    Il Cimitero Allegro di Sapanta

    15.01.10 | Permalink | 1 Commento


    Photo Credit

    Durante una puntata dello show di Anthony Bourdain, famoso chef, conosciuto per il suo programma “No Reservations” che lo porta a viaggiare per tutto il globo alla ricerca di nuovi cibi, ho visto questo posto che mi ha subito incuriosito.

    Si chiama Cimitirul Vesel (letteralmente “Cimitero Allegro” e si trova in Romania, nel paese di Săpânţa. Come potete vedere, ogni lapide ritrae il defunto in una scena di vita e in poche righe viene riassunta la sua vita, i suoi vizi e le sue virtù, il tutto in chiave ironica, spensierata, allegra, appunto.

    Il cimitero segue le tradizioni dei Daci, che credevano fermamente che la morte non è la fine, ma l’inizio di una nuova esistenza.

    Altre immagini: qui

    Tag: ,
    « Articoli Precedenti