E’ notizia dell’ultima ora la scoperta di una foto che avrebbe ritratto un giovane John Fitzgerald Kennedy in uno yacht insieme a diverse ragazze nude. Questa foto avrebbe potuto destare uno scandalo a suo tempo, se non fosse che poche ore dopo la prima notizia si sia venuto a sapere che si è trattato, invece, di un falso scoop, una montatura in piena regola.
Eppure, non ci sarebbe stato da meravigliarsi. E’ da sempre, infatti, che sesso e potere sono due forze che sono strettamente legate.
Sempre parlando di JFK, solo molto dopo la sua morte si è scoperto che, nella realtà, il presidente “perfetto”, vero emblema dell’orgoglio americano, era in realtà una persona come le altre, con le sue indubbie virtù e anche, ad esempio, con uno stato di salute precario e con le sue debolezze. Una fra tutte il sesso. Resta indelebile la voce di Marilyn Monroe mentre cantava “Happy Birthday Mr. President“, lasciando trasparire ben più di un semplice siparietto costruito ad arte. E questo, a quanto sembra, è solo la punta dell’iceberg.
E non è l’unico scandalo americano. Tutti ricordiamo lo scandalo Clinton – Lewinsky, con conseguente impeachment per il presidente USA. E nel corso degli anni, altri politici americani sono caduti in simili atteggiamenti.
Non c’è da guardare troppo lontano comunque. Senza andare oltreoceano, Nicolas Sarkozy, a pochi mesi dalla propria elezione, si è separato in maniera burrascosa dalla moglie, consumando un matrimonio lampo con la modella Carla Bruni, il tutto con ampio seguito mediatico.
Anche i casi dei Reali d’Inghilterra (con Carlo, Camilla e Diana) e del Principato di Monaco sono degni di nota.
E in Italia? E’ ancora fresco nella nostra memoria il caso Berlusconi, al quale è subentrato successivamente il caso dell’ex governatore della Regione Lazio, Piero Marrazzo. In precedenza, altri casi, come quello di Cosimo Mele, avevano tenuto banco.
Perchè tutto questo? Dov’è il legame tra sesso e potere?
Partendo dal concetto che il potere è ancora concentrato prevalentemente tra gli uomini e che i fattori da valutare sarebbero molteplici, a mio avviso due sono i fattori principali.
Il primo, dal lato maschile, è la sete di potere. Chi ha potere ne vuole sempre di più e non perde occasione per cercare di affermarsi, di dimostrarsi ancora più grande. Da un punto di vista evoluzionistico equivale alla lotta tra maschi alpha del branco.
Il secondo, dal lato femminile, è il fascino del potere. Ci sono ricerche che dimostrano che, lo stesso identico individuo, nelle medesime condizioni di valutazione, viene percepito come più attraente soltanto per il fatto di avere un lavoro migliore, più redditizio, che lo colloca in un diverso livello sociale. E più alto è lo status proposto, più l’individuo risulta affascinante. Uno stereotipo, confermato però da ricerche specifiche.
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