Di tutto un po'

Slanket, la coperta con maniche per pantofolai cronici

12.01.10 | Permalink | Inserisci un commento

Slanket la coperta con maniche per pantofolai cronici
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Come probabilmente sapete, il mio lavoro consiste anche nell’affrontare argomenti come la gestione del tempo e la produttività. Quella che sto per presentarvi, se già non la conoscete, è invece una invenzione che è all’estremo opposto rispetto a questi argomenti. Il suo nome è Slanket.

Gli americani una ne fanno e cento ne pensano. E questa invenzione non è certo l’eccezione. Chi non mai avuto il problema di essere sotto la sua coperta preferita, steso sul suo comodo divano e di dovere scoprirsi, se non addirittura abbandonare tale posizione, per mangiare un boccone, leggere un libro, navigare su internet con il laptop o addirittura cambiare canale col telecomando. Ecco che ci viene in aiuto la Slanket, una coperta con le maniche che ci permette di restare coperti mentre compiamo queste titaniche operazioni.

Ovviamente è comprensiva anche di cappuccio, per cui possiamo lasciare scoperti soltanto gli occhi. Il minimo indispensabile.

Da notare che qualche clone della coperta, com’è logico che sia, si inizia a vedere anche in Italia.

In America ha avuto un successo clamoroso, tanto da essere puntualmente presa in giro, a più riprese, durante il Late Show with David Letterman. A tal proposito, potete visionare la performance di Bruce Willis, che per l’occasione lancia la sua personale versione della Slanket.

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Attualità

Hugo Chavez, la violazione USA dello spazio aereo e le bugie di regime

10.01.10 | Permalink | Inserisci un commento

Hugo Chavez, la violazione USA dello spazio aereo e le bugie di regime
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Hugo Rafael Chávez Frías è un personaggio assai controverso. Detto “El Generalisimo” per il titolo auto-conferitosi di Comandante en Jefe y General de Cuatro Soles, gode della stima di molti personaggi dello spettacolo, tra cui Diego Armando Maradona e Naomi Campbell ed è stato recentemente in Italia al Festival di Venezia per un documentario a lui dedicato da Oliver Stone. Al Presidente è stata riservata addirittura una standing ovation.

Probabilmente le persone che erano in sala quella sera si erano momentaneamente scordate di molte delle cose che cose che Chavez ha fatto durante il suo governo, come ad esempio la chiusura arbitraria di un canale televisivo solo perché contrario al suo governo. Ovviamente a riempire i palinsesti ci pensa lo stesso Chavez con un programma tutto suo, Aló Presidente.

Le sue trovate hanno a volte anche del pittoresco, come ad esempio il dispetto di nazionalizzare l’Hilton Margarita, complesso turistico della famiglia americana Hilton, oppure quello di propinare prodotti standardizzati e rigorosamente del proprio Paese come il “computador bolivariano” (un computer di stato), o “El Vergatario” (telefonino di stato), per non parlare dell’”auto bolivariano” (auto di stato), realizzata con tecnologia iraniana.

Non mi soffermo invece sui vari episodi di estrema violenza avvenuti contro manifestanti anti-regime.

E’ notizia di ieri che un aereo spia USA P-3 avrebbe invaso lo spazio aereo del Venezuela. Così, El Presidente in persona avrebbe ordinato l’intervento di due F-16 per intercettarlo. L’aereo, a quel punto, si sarebbe dileguato, ma l’esercito venezuelano sarebbe comunque riuscito a fotografarlo. La foto è stata mostrata in conferenza stampa.

Peccato però che quella foto sia un falso.

E’ una foto di 4 anni fa scovata addirittura su Wikipedia.

Come se non bastasse, il buon Presidente fa passare in diretta tv la svalutazione del bolivar (la moneta nazionale), giustificandola con l’obiettivo di “limitare le importazioni che non sono strettamente necessarie e stimolare nuove esportazioni”, cosa che nella pratica si traduce in effetti alquanto discutibili.

Ritengo che se il Sud America viene a volte visto con sufficienza e poca serietà dal resto del mondo, è proprio per certi personaggi. Nomi come Hugo Chavez oppure il Presidente della Boliva Evo Morales sono personaggi folcloristici che dipingono tale zona del globo come terra di ignoranza e povertà.

E sono trovate come quella di ieri di Chavez, che fanno sì che tale idea passi all’esterno.

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Tecnologia

Kim Kardashian e le celebrità pagate per twittare

08.01.10 | Permalink | Inserisci un commento

Kim Kardashian e le celebrità pagate per twittare
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Con l’avvento dei “nuovi” (ormai non troppo) media, nascono anche nuovi modelli di business e nuove idee di marketing.

L’ultima, secondo il sito Alltop.com, è quella di pagare le celebrità per inviare dei tweet a favore di un determinato prodotto.

Alcune delle compagnie che starebbero sfruttando questo nuovi modo di fare pubblicità sarebbero addirittura due colossi come Nestlé e Sony.

La celebrità più esposta in questo senso è Kim Kardashian, che invia tweet sponsorizzati, con elogi e raccomandazioni di determinati prodotti ai suoi fan, per la bellezza di $10.000 (!!!) dollari per singolo tweet.

Ovviamente c’è chi vuole una regolamentazione in questo senso, in maniera che si renda chiara la sponsorizzazione. Basterà cambiare il suono all’arrivo del messaggio e vedere un banner con la scritta “messaggio promozionale”?

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Attualità

La torre di Dubai e una lotta d’immagine

05.01.10 | Permalink | Inserisci un commento

La torre di Dubai e una lotta d'immagine
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Tutti i giornali di oggi scelgono foto bellissime, spettacolari, per celebrare l’inaugurazione della “Burj Khalifa“, la torre di Dubai che misura 828 metri, la più alta del mondo, che supera di oltre 300 metri la torre di Taiwan, Taipei 101 (ferma a quota 501).

Una prova di forza, ottava meraviglia del mondo, orgoglio per gli Emirati Arabi Uniti.

Forse è anche bene ricordare che, allargando il punto di vista, la visione che si ha è quella che potete vedere nella foto di questo post.

Dubai è un paradiso. Un paradiso creato a forza dall’uomo. Una città nata dal nulla. Moderna. Lussuosa. Ricca.

Poveri sì, ma ricchi” diceva Renato Pozzetto in un film. Qui è l’esatto opposto. Ricchi sì, ma poveri. Poveri perché lo spettro della bolla finanziaria di solo qualche settimana fa non è affatto sventato. E il vero rischio è che la foto che vedete sopra rifletta davvero la realtà: una torre maestosa in mezzo al deserto.

Ma la voglia di prevalere, di dominio, non si ferma qui. Nel Bahrain c’è già un progetto per costruire un grattacielo di oltre 1000 metri, che offuscherebbe ben presto l’immagine della Dubai tower.

Una corsa al dominio dei cieli che ricorda quella USA vs. URSS per la conquista dello spazio. Una corsa per dimostrare qual’è l’economia più forte, il posto giusto per dirottare soldi, fare investimenti. Nuove opportunità che lasciano trasparire anche nuovi rischi. Il rischio che, dopo la bolla di internet e la crisi mondiale, ci possa essere una nuova bolla che riguardi proprio i mercati emergenti che si trovano in Asia.

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Pensieri

Buon Anno 2010 a tutti!

31.12.09 | Permalink | Inserisci un commento

Buon Anno 2010 a tutti
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Ti auguro un fine anno 2009 all’insegna del divertimento e della felicità e di un 2010 in cui tutti gli obiettivi che ti vorrai porre possano diventare realtà.

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