Mi è capitato di vedere la pubblicità del programma tv Wild – Oltrenatura in onda su Italia 1 la domenica in prima serata, condotto da Fiammetta Cicogna (la ragazza del gruppo musicale della pubblicità Tim per capirci).
Dagli spezzoni che ho visto, e informandomi poi su internet, ho scoperto che fanno vedere alcuni spezzoni del programma “L’Ultimo Sopravvissuto” (che potete vedere su Sky) che vede come protagonista Edward Michael Grylls, meglio conosciuto come Bear Grylls.
Anche a causa del mio lavoro, mi affascinano molto le storie di uomini che portano le loro potenzialità all’estremo, per cui ho visto diversi episodi della serie. E’ incredibile vedere i posti che ha visitato e alcune delle cose che ha fatto. Inoltre, è stato il più giovane britannico a scalare l’Everest, che non è un’impresa da poco.
Tutto questo gli va riconosciuto.
Detto questo però… alcune delle cose che si vedono in video non rispondo proprio alla realtà. Finti attacchi di animali, notti passate in albergo invece che in hotel, posti “remoti” a pochi metri dall’autostrada, sono solo alcune degli inganni passati in televisione sotto silenzio, almeno fino a che Channel 4, pressata dalle proteste dei telespettatori, ha aggiunto una voce fuori campo che dice che le scene sono ricreate ad arte.
Ecco un video che mostra alcune delle scene non-reali passate in tv:
Potete sempre continuare a vedere le sue peripezie in mezzo alla natura, una volta che sapete però come stanno davvero le cose. Uomo avvisato mezzo salvato.
Infine, se vi piacciono i programmi di questo genere, potete sempre ripiegare su un’altra serie simile, che va in onda sempre su Sky, dal titoli simile, “Il Sopravvissuto“, in cui il protagonista, Les Stroud, deve sopravvivere per una settimana in un diverso ambiente ostile, avendo dei materiale di fortuna a disposizione.
Le scene presenti in questo programma dovrebbero essere reali.
Eppure, non ci sarebbe stato da meravigliarsi. E’ da sempre, infatti, che sesso e potere sono due forze che sono strettamente legate.
Sempre parlando di JFK, solo molto dopo la sua morte si è scoperto che, nella realtà, il presidente “perfetto”, vero emblema dell’orgoglio americano, era in realtà una persona come le altre, con le sue indubbie virtù e anche, ad esempio, con uno stato di salute precario e con le sue debolezze. Una fra tutte il sesso. Resta indelebile la voce di Marilyn Monroe mentre cantava “Happy Birthday Mr. President“, lasciando trasparire ben più di un semplice siparietto costruito ad arte. E questo, a quanto sembra, è solo la punta dell’iceberg.
Non c’è da guardare troppo lontano comunque. Senza andare oltreoceano, Nicolas Sarkozy, a pochi mesi dalla propria elezione, si è separato in maniera burrascosa dalla moglie, consumando un matrimonio lampo con la modella Carla Bruni, il tutto con ampio seguito mediatico.
Anche i casi dei Reali d’Inghilterra (con Carlo, Camilla e Diana) e del Principato di Monaco sono degni di nota.
E in Italia? E’ ancora fresco nella nostra memoria il caso Berlusconi, al quale è subentrato successivamente il caso dell’ex governatore della Regione Lazio, Piero Marrazzo. In precedenza, altri casi, come quello di Cosimo Mele, avevano tenuto banco.
Perchè tutto questo? Dov’è il legame tra sesso e potere?
Partendo dal concetto che il potere è ancora concentrato prevalentemente tra gli uomini e che i fattori da valutare sarebbero molteplici, a mio avviso due sono i fattori principali.
Il primo, dal lato maschile, è la sete di potere. Chi ha potere ne vuole sempre di più e non perde occasione per cercare di affermarsi, di dimostrarsi ancora più grande. Da un punto di vista evoluzionistico equivale alla lotta tra maschi alpha del branco.
Il secondo, dal lato femminile, è il fascino del potere. Ci sono ricerche che dimostrano che, lo stesso identico individuo, nelle medesime condizioni di valutazione, viene percepito come più attraente soltanto per il fatto di avere un lavoro migliore, più redditizio, che lo colloca in un diverso livello sociale. E più alto è lo status proposto, più l’individuo risulta affascinante. Uno stereotipo, confermato però da ricerche specifiche.
Se posso consigliarvi un film durante questo periodo di festività, andate a vedere “Piovono Polpette” (“Cloudy with a Chance of Meatballs”), un film di animazione spensierato, colorato e pazzo, che vi farà svagare per tutti i 90 minuti di durata del film.
La trama è assai semplice: un giovane scienziato, Flint Lockwood, incompreso fin da bambino, dopo innumerevoli fiaschi trova finalmente l’invenzione che lo può rendere importante e popolare: una macchina che trasforma l’acqua in cibo. Da questa idea, si innescano una serie di situazioni che coinvolgono tutti i cittadini della piccola città di nascita dell’inventore, Chewandswallow.
Se avete voglia di svago, di divertimento senza pensieri, evitando i soliti cine-panettoni di dubbio gusto, vi consiglio la visione di questo film.
E’ bello vedere quando delle idee azzardate e fuori di testa non solo non vengono bocciate, ma diventano dei piccoli capolavori e, nella cinematografia contemporanea, i film di animazione sono un valido esempio di ciò.
Per quanto sembri che sia già stato detto tutto, inventato tutto, c’è sempre qualcuno pronto a mettere impegno e creatività su un nuovo progetto, una nuova idea. Proprio così è nato questo film ed è proprio ciò su cui verte tutta la storia.
Molte persone hanno delle personalissime tradizioni che emergono durante le Feste Natalizie. Dal cibo ai film, dal luogo in cui lo si trascorre alle persone con le quali si è in compagnia, sono tanti coloro che vedono nella tradizione un modo di rendere questi giorni davvero speciali.
Festeggio il Natale “due volte”, una la sera della vigilia in casa con la mia compagna e il nostro beagle, e un’altra per il pranzo del 25 insieme al resto della famiglia. Conservo la tradizione di festeggiare e aprire qualche regalo la mezzanotte del 24 da quando ero piccolo e vivevo con mia mamma e mia nonna.
Confesso che questa è una tradizione che non sono sempre riuscito a mantenere.
Infine il freddo. Faccio fatica a sentire il clima natalizio senza un po’ di buon, sanno, freddo. Se c’è neve, tanto meglio. E buffo, perchè per tutta la mia infanzia ho festeggiato il Natale al caldo e in pantaloncini corti.
E’ infatti questo il bello delle tradizioni. Le cose possono sempre cambiare nella Vita, anche nei modi più disparati e le tradizioni, anche tentando di mantenerle, cambiano anch’esse e diventano nuove tradizioni, nuovi rituali.
I rituali esistono da sempre. Ci danno sicurezza. Ci danno gioia. E soprattutto, spesso ci danno la possibilità di condividere delle esperienze con altri. Ed è questo che ci fa mantenere le tradizioni.
"Un sassolino nello stagno: un modo per esprimere chi sono"
Chi Sono
Mi chiamo Leonardo, ho 30 anni e nella Vita faccio il Coach. Ho svariati interessi tra cui la crescita personale, le nuove tecnologie, viaggiare, i telefilm e molto altro ancora.
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